Confronti
Software di raccolta ordini B2B: la griglia in 12 criteri per scegliere senza errori
L’offerta di software di raccolta ordini B2B si è ampliata, dagli strumenti su tablet ai portali clienti, marketplace e moduli di ERP, e le brochure si somigliano. Questa griglia di 12 criteri permette di confrontare le soluzioni su ciò che conta in fiera, in showroom e nel riassortimento, con le domande da porre a ogni fornitore.
6 min di lettura ·
In sintesi
- Confrontate le soluzioni sulle vostre situazioni reali: un appuntamento in fiera, un riassortimento, un ordine export.
- Il primo criterio è l’aderenza al vostro settore: griglie taglie, varianti colore, assortimenti, numeri di lotto o di serie.
- Una regola commerciale controllata solo dopo la firma arriva troppo tardi: verificate che sia visibile prima che il cliente si impegni.
- Pretendete una demo sui vostri prodotti e un piano di avviamento quantificato in tempi, oltre al prezzo delle licenze.
Primo mattino di fiera. La rete del padiglione è satura, un buyer aspetta davanti allo stand e il venditore deve inserire una griglia taglie per ogni colore mentre la conversazione prosegue. È in quel momento che due software di raccolta ordini che sulla carta si somigliavano smettono di somigliarsi.
Sul campo, le differenze tra le soluzioni sono notevoli. La griglia che segue le confronta su dodici criteri, scelti per un brand che vende in fiera, in showroom e a riassortimento.
Prima di confrontare: descrivere il proprio modo di vendere
Elencate i vostri canali (fiere, showroom, agenti, importatori, portale online), le stagioni, le valute, il numero di venditori e di articoli. Questo ritratto fa da capitolato e vi evita di farvi guidare dalla demo del fornitore.
Preparate poi tre scenari concreti: un ordine di collezione in fiera, un riassortimento a stagione in corso, un ordine dall’estero. Sono questi gli scenari da far eseguire a ogni fornitore, con i vostri prodotti e i vostri clienti.
I 12 criteri per confrontare un software di raccolta ordini B2B
1. Il software gestisce il vostro settore senza adattare campi?
Un software pensato per la moda gestisce griglie taglie e varianti colore. L’occhialeria ha bisogno di calibri e numeri di serie, la cosmetica di numeri di lotto e date di scadenza, l’arredo di dimensioni e finiture. Verificate che il vostro settore sia gestito nativamente, senza adattare campi nati per altro.
2. Un ordine tipo si inserisce in fretta, anche in pieno appuntamento
Misurate, cronometro alla mano, il tempo necessario per inserire un ordine tipo: scelta del cliente, griglia taglie per colore, prepack, gli assortimenti di taglie venduti in lotto, riepilogo. Un buyer di fretta non deve aspettare lo strumento.
3. Su tablet, lo strumento deve funzionare offline
Le reti delle fiere sono sature. Lo strumento deve restare utilizzabile senza connessione e sincronizzare gli ordini in seguito, senza perdite né duplicati. Fate la prova spegnendo il Wi-Fi durante la demo.
4. Le regole commerciali sono visibili prima della firma
Minimi d’ordine a valore o a pezzi, acconti, sconti con tetto massimo, condizioni di pagamento: il software deve applicare queste regole automaticamente. Il venditore deve anche vederle prima che il cliente firmi.
5. Il prezzo mostrato è quello fatturato, in ogni valuta
Listini per paese, per cliente o per canale, più valute, coefficienti: il prezzo che vede il buyer deve essere sempre quello che verrà fatturato. Per l’export, vedi la nostra guida per vendere wholesale all’estero.
6. Il venditore conosce il cliente prima di entrare in appuntamento
Storico acquisti, esposizione, indirizzi di consegna, referenti: il venditore deve poter preparare l’appuntamento e proporre gli abbinamenti giusti.
7. Il portale clienti permette di riordinare tra un appuntamento e l’altro
I vostri rivenditori devono poter riordinare tra un appuntamento e l’altro, alle loro condizioni, sullo stock realmente disponibile. Vedi anche il nostro confronto marketplace wholesale o portale ordini del brand.
8. Le dashboard sono aggiornate durante la campagna
Vendite per collezione, per venditore, per paese, per cliente, in tempo reale durante la campagna: questo monitoraggio permette di adeguare la produzione per tempo.
9. Le integrazioni eliminano i reinserimenti
Invio delle quantità ai fornitori di produzione, collegamento con ERP, contabilità o pagamenti: ogni reinserimento evitato è un errore evitato.
10. Ogni membro della rete commerciale vede i propri clienti, e solo quelli
Agenti, importatori, showroom, distributori: ognuno deve vedere i propri clienti e le proprie provvigioni.
11. Sicurezza e prova: l’ordine deve parlare da sé
Dati ospitati in Europa, permessi per ruolo, registro delle modifiche, prova della firma del cliente: in caso di contestazione, l’ordine deve parlare da sé.
12. Assistenza e avviamento sono quantificati in tempi
Chi importa il vostro catalogo, i clienti e i listini? In quanto tempo? Una soluzione che nessuno configura resta una promessa. Se l’importazione dei dati è lasciata a vostro carico, mettete in conto questo lavoro nei tempi di avviamento.
La griglia da compilare durante la demo
| Criterio | Domanda da fare al fornitore | Campanello d’allarme |
|---|---|---|
| Settore | La mia unità di vendita è gestita nativamente? | Campi adattati, soluzioni di ripiego |
| Inserimento | Quanto tempo serve per il mio ordine tipo? | Demo solo su prodotti fittizi |
| Offline | Cosa succede senza rete? | « In fiera il Wi-Fi c’è sempre » |
| Regole | Il venditore vede il minimo prima della firma? | Controllo solo alla conferma |
| Listini | Posso avere un listino per paese e per valuta? | Conversione approssimativa a video |
| Cliente | Lo storico è visibile durante l’appuntamento? | Storico riservato alla sede |
| Riassortimento | I miei clienti possono riordinare in autonomia? | Portale separato, dati non sincronizzati |
| Controllo | I numeri sono aggiornati in tempo reale? | Report esportati a fine campagna |
| Integrazioni | Come arrivano le quantità alla produzione? | Export da rielaborare a mano |
| Rete | Un agente vede solo i suoi clienti? | Stessi permessi per tutti |
| Sicurezza | Dove sono ospitati i dati? | Risposta vaga |
| Avviamento | Chi importa i miei dati, e in quanto tempo? | Importazione lasciata a vostro carico |
Quattro errori frequenti nella scelta di uno strumento d’ordine
- Scegliere in base a un elenco di funzionalità anziché ai propri scenari reali.
- Confrontare solo il costo della licenza, senza considerare i tempi di avviamento e i reinserimenti evitati.
- Dimenticare chi lavora sul campo: uno strumento che i venditori non adottano non produce alcun dato.
- Sottovalutare l’export: valute, lingue e regole per paese si configurano fin dall’inizio.
Scegliere: tre fornitori, tre scenari, un ordine vero
Selezionate tre soluzioni, non di più. Inviate a ciascuna i vostri tre scenari e pretendete che vengano eseguiti sui vostri prodotti, preferibilmente da un venditore del vostro team che inserisce un vero ordine tipo. Compilate la griglia durante la demo, annotando ogni campanello d’allarme. Confrontate infine le offerte sul costo complessivo: licenze, tempi di avviamento e reinserimenti evitati. Lo strumento scelto deve essere configurato, con catalogo e listini importati, prima della prima fiera.
Domande frequenti
Quante soluzioni conviene confrontare?
Tre è un buon numero. Abbastanza per confrontare, e poche quanto basta per far eseguire nel dettaglio i vostri scenari a ogni fornitore.
Bisogna pretendere un periodo di prova?
Una demo sui vostri prodotti è spesso più eloquente di una prova su un catalogo vuoto. L’ideale resta testare lo strumento su un vero ordine tipo, con un venditore del vostro team.
Qual è il criterio più spesso sottovalutato?
L’avviamento. La qualità dell’importazione di catalogo, clienti e listini determina l’adozione da parte dei team fin dalla prima fiera.
Un software di raccolta ordini B2B deve funzionare offline?
Sì, per un brand che vende in fiera. Lì le reti sono sature: lo strumento deve permettere di inserire gli ordini senza connessione, poi sincronizzarli senza perdite né duplicati.
Fonti
- Sostegno alla domanda di servizi di cloud computing e cyber security — Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT)
- Sécurité : Cloud, informatique en nuage — CNIL
- Règlement (UE) n° 910/2014 sur l’identification électronique et les services de confiance (eIDAS) — EUR-Lex